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March 30 SamanthaSamantha scende le scale di un policentro attrezzato comunale, trentanni e poi l' appartamento sarà suo, o meglio, dei suoi genitori che ogni mese devono strappare il mutuo da uno stipendio da fame, ma Milano è tanto grande da impazzire e il sole incerto becca di sguincio, in questa domenica d' aprile, ogni pietra, ogni portone ed ogni altro ammennicolo urbanistico, ma Samantha saltella, non sa d' avere lunghe gambe da cervo e il seno, come si dice, in fiore, teso, sopra a un corpo ancora acerbo e Samantha, Samantha ancora non sa d' avere un destino da modella e corre allegra lungo i graffiti osceni delle scale quasi donna, quasi bella. E fuori: Milano muore di malinconia, di sole che tramonta là in periferia, di auto del ritorno, famiglie, freni e gas di scarico. Lontano il centro è quasi un altro mondo, San Siro un urlo che non cogli a fondo, ti taglia un senso vago di infinito panico. Spunta un gasometro dietro a muri neri, oziosi vagolano i tuoi pensieri e in aria il cielo è un qualche cosa viola carico... Andrea è giù nel cortile, jeans regolari e faccia da vinile, giacca a vento come dio comanda e legata al polso la bandana, un piede contro al muro e lì l' aspetta perchè vuol parlarle, niente, forse d' amore, ma non sa che dire, con le parole quasi lombarde che non sanno uscire e si accende rabbioso una Marlboro di alibi e si guardano di sbieco, appena un cenno istintivo di saluto, ma a Samantha batte il cuore da morire mentre Andrea rimane muto; e lei ritornerà con le MS per suo padre steso davanti a qualche canale e lui mediterà al bar dietro a una birra che la vita può far male... E Milano sembra che sia li a abbracciarsi quei due che non sapranno più parlarsi, solo sfiorarsi in un momento vago e via. Samantha presto cambierà quartiere per un destino che non sa vedere, e Andrea diventerà padrone d' una pizzeria. Ed io, burattinaio di parole, perchè mi perdo dietro a un primo sole, perchè mi prende questa assurda nostalgia? March 26 A Te...A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni... March 19 Cammina Nel SoleOggi tutto va cosi' Siamo in una slot machine Dove e' il caso sempre a vincere Puoi far pace con gli dei Ma ci riesci tu con i tuoi Dimmi un po' a farti comprendere E ti parlo come amico Perche' so che sai che dico Siamo sulla stessa strada Che anche se non ti conosco So che sei un tipo a posto E spero che te ovunque vada Cammini nel sole Walking away with me E bruci le suole anche se Non c'e' direzione Ma profumo di viole c'e' Tu cammina nel sole Cammina nel sole sotto le costellazioni Siamo anime a milioni Che a pensarci c'e' da perdersi Tutti con la propria storia Un graffio dentro alla memoria Tutti sulla stessa strada Ogni tanto c'e' una sosta A las vegas o un giro in giostra Ma poi vada come vada Cammina nel sole walking away with me e brucia le suole fino a che Finche sulla strada Profumo di viole c'e' Cammina nel sole Finche' ti scaldera' finche' ti va Finche' avrai la sensazione di esser libero Perche' non c'e' una eta' Forever Young E se non ce la fai piu' Guarda in su' E cammina nel sole walking away with me E brucia le suole fino a che Finche Dio vuole E profumo di viole c'e' Cammina nel sole Cammina nel sole Tu corri nel sole March 18 Occhi Da OrientaleOcchi da orientale che raccontano emozioni sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare come chiudere fra i denti almeno il suo dolore Più di cinquecento notti già mi sono innamorato di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato se potesse questo buio cancellare l'universo forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no ho paura di sfiorarti e rovinare tutto no, tu dormi ancora un po' ancora non so guardarti anch'io nel modo giusto nei tuoi occhi disarmanti sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta perché gli altri non si accorgano di averti persa ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no ho paura di sfiorarti e rovinare tutto no, tu dormi ancora un po' ancora non so guardarti anch'io nel modo giusto nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti quei tuoi occhi che ho davanti tienili chiusi ancora pochi istanti occhi da orientale che raccontano emozioni ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni i tuoi occhi... se potesse questa musica annullare l'universo forse ti potrei guardare e non sentirmi perso nei tuoi occhi... disperso... nei tuoi occhi... Lentamentepercorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (Pablo Neruda)
March 09 Per Chi Non Si Può DimenticareTi Criticheranno sempre... March 08 8 MARZO, FESTA DELLA DONNA ?
March 07 L'Odore Del SessoSi fa presto a cantare che il tempo sistema le cose
si fa un pò meno presto a convincersi che sia così io non so se è proprio amore: faccio ancora confusione so che sei la più brava a non andarsene via Forse ti ricordi ero roba tua Non va più via l'odore del sesso che hai addosso si attacca qui all'amore che posso che io posso e ci siamo mischiati la pelle le anime le ossa ed appena finito ognuno ha ripreso le sue tu che dentro sei perfetta mentre io mi vado stretto tu che sei così brava a rimanere mania Forse ti ricordi sono roba tua Non va più via l'odore del sesso che hai addosso si attacca qui all'amore che posso che io posso non va più via l'odore del sesso che hai addosso si attacca qui all'amore che posso che io posso Ti dico solo non va più via davvero non va più via nemmeno se... non va più via... March 06 Una Paroladescrivimi in una parola! Lasciala in un commento, poi, se vuoi, ricopia questo intervento nel tuo spaces... potrebbe essere divertente sapere come ti definiscono i tuoi amici...
1 PAROLA!!!!!!! Amare Una Persona è...Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé senza pensare di ricevere. Voler stare spesso con lei, ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine. Temere di perderla, ma senza essere gelosi. Aver bisogno di lei, ma senza dipendere. Aiutar1a, ma senza aspettarsi gratitudine. Essere legati a lei, pur essendo liberi. Essere un tutt’uno con lei, pur essendo se stessi. Ma per riuscire in tutto ciò, la cosa più importante da fare è... accettarla così com'è, senza pretendere che sia come si vorrebbe. (Omar Falworth) SeSe riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa. March 04 La storia dell'Amore...Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose: "giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco". L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi. "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e' vero, si nascose dietro l'arcobaleno!). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la pazzia sempre lo accompagna.... |
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