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    February 29

    Nobody's Home

    I couldn't tell you why she felt that way,
    She felt it everyday.
    And I couldn't help her,
    I just watched her make the same mistakes again.

    What's wrong, what's wrong now?
    Too many, too many problems.
    Don't know where she belongs, where she belongs.
    She wants to go home, but nobody's home.
    I's where she lies, broken inside.
    With no place to go, no place to go to dry her eyes.
    Broken inside.

    Open your eyes and look outside, find a reasons why.
    You've been rejected, and now you can't find what you left behind.
    Be strong, be strong now.
    Too many, too many problems.
    Don't know where she belongs, where she belongs.
    She wants to go home, but nobody's home.
    It's where she lies, broken inside.
    With no place to go, no place to go to dry her eyes.
    Broken inside.

    Her feelings she hides.
    Her dreams she can't find.
    She's losing her mind.
    She's fallen behind.
    She can't find her place.
    She's losing her faith.
    She's fallen from grace.
    She's all over the place.
    Yeah,oh

    She wants to go home, but nobody's home.
    It's where she lies, broken inside.
    With no place to go, no place to go to dry her eyes.
    Broken inside.

    She's lost inside, lost inside...oh oh yeah
    She's lost inside, lost inside...oh oh yeah

     

    Non potevo dirti perchè lei si sentisse in quel modo
    si sentiva così ogni giorno
    ed io non potevo aiutarla, potevo solo
    guardarla mentre faceva sempre gli stessi errori

    cosa c'è di sbagliato ora?
    troppi, troppi problemi.
    non so a quale posto appartiene, lei appartiene.
    lei vuole andare a casa, ma la casa di nessuno
    è dove lei sta, distrutta dentro
    senza nessun posto dove andare, nessun posto dove
    andare, per asciugare i suoi occhi, distrutta dentro

    Apri i tuoi occhi e guarda fuori,
    cerca di trovare uno scopo (alla vita)
    sei stata rifiutata, e adesso non riesci
    a trovare quello che hai lasciato dietro
    sii forte, sii forte, adesso
    troppi problemi, troppi problemi.
    non so a quale posto appartiene, lei appartiene.
    lei vuole andare a casa, ma la casa di nessuno
    è dove lei sta, distrutta dentro
    senza nessun posto dove andare, nessun posto dove
    andare, per asciugare i suoi occhi, distrutta dentro

    lei nasconde le sue sensazioni
    non riesce a trovare i suoi sogni
    sta perdendo la testa
    sta cadendo in basso
    lei non riesce a trovare il suo posto
    sta perdendo la sua fede
    sta perdendo il contegno
    lei è in tutti i posti, si oh

    lei vuole andare a casa, ma la casa di nessuno
    è dove lei sta, distrutta dentro
    senza nessun posto dove andare, nessun posto dove
    andare, per asciugare i suoi occhi, distrutta dentro

    dentro lei è persa, persa dentro, oh oh si
    dentro lei è persa, persa dentro, oh oh si



    February 28

    Diventerai Una Star

    025613
    Numero di una stronza che
    Dice di aver risposte ai miei perché
    Conosce cose che non so
    Vede un passato che non ho
    Prevede un jackpot ricco al casinò
    Una voce grida dentro me
    "No! No! No! No!"
    Ma con la sua sfera vuole dirmi che

    Diventerai una star (Vedrai)
    Una celebrità (Sarai)
    La gente intorno a te
    Potrà toccare un re
    Diventerai una star (Vedrai)
    Una celebrità (Potrai)
    Trasformar ciò che ora sogni
    In una realtà

    Che storia incredibile
    E' un' onda che mi trascina via
    Sento ancora voci dentro me
    "No!No!No!No!"
    Basta la sua sfera per distruggerle

    Diventerai una star (Vedrai)
    Una celebrità (Sarai)
    La gente intorno a te
    Potrà toccare un re
    Diventerai una star (Vedrai)
    Una celebrità (Potrai)
    Trasformar ciò che ora sogni
    In una realtà

    Ogni tua verità non mi va
    Giochi coi miei sogni dimmi perché
    Straccio quel numero e senza di te

    Diventerò una star (Vedrai)
    E con semplicità (Lo Sai)
    La gente intorno a me
    Potrà capire che
    Diventerò una star (Go!Go!Go!)
    E con semplicità (Go!Go!Go!)
    Io vivrò il più grande sogno
    La Musica
    February 27

    Emily Dickinson

    Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
    non avrò vissuto invano -
    Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
    O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
    Non avrò vissuto invano.

    Non avessi mai visto il sole
    avrei sopportato l'ombra
    ma la luce ha aggiunto al mio deserto
    una desolazione inaudita.

     

    Tutti hanno diritto al mattino,
    alla notte solo alcuni.
    Alla luce dell'aurora
    pochi eccelsi privilegiati.

     

    Se avessimo le ali
    per fuggire la memoria
    molti volerebbero.
    Abituati a esseri più lenti
    gli uccelli con sgomento
    scruterebbero la folla
    di persone in fuga
    dalla mente dell'uomo.



    February 26

    Fango

    Io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo

    sotto un cielo di stelle e di satelliti
    tra i colpevoli le vittime e i superstiti
    un cane abbaia alla luna
    un uomo guarda la sua mano
    sembra quella di suo padre
    quando da bambino
    lo prendeva come niente e lo sollevava su
    era bello il panorama visto dall'alto
    si gettava sulle cose prima del pensiero
    la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
    ora la città è un film straniero senza sottotitoli
    le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
    il ghiaccio sulle cose
    la tele dice che le strade son pericolose
    ma l'unico pericolo che sento veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    il profumo dei fiori l'odore della città
    il suono dei motorini il sapore della pizza
    le lacrime di una mamma le idee di uno studente
    gli incroci possibili in una piazza
    di stare con le antenne alzate verso il cielo
    io lo so che non sono solo

    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

    la città un film straniero senza sottotitoli
    una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
    come stai quanto costa che ore sono
    che succede che si dice chi ci crede
    e allora ci si vede
    ci si sente soli dalla parte del bersaglio
    e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
    un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
    ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
    un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
    hanno ancora il coraggio di innamorarsi
    e una musica che pompa sangue nelle vene
    e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
    smettere di lamentarsi
    che l'unico pericolo che senti veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    di non riuscire più a sentire niente
    il battito di un cuore dentro al petto
    la passione che fa crescere un progetto
    l'appetito la sete l'evoluzione in atto
    l'energia che si scatena in un contatto

    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che nn sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

    e mi fondo con il cielo e con il fango

    e mi fondo con il cielo e con il fango
    February 25

    Ah...L'amore...

    C'era un film. "I passi dell'amore". Era il 2002. Ad un certo punto si dice che "l'amore è come il vento, anche se non lo vedo, so che esiste perché lo sento". Ecco. L'amore esiste. C'è perché lo senti. C'è perché quando arriva non sei più uguale a prima. C'è perché nel suo nome fa fare cose assurde, bellissime, contro ogni regola di prudenza e razionalità. L'amore è un programma saltato, il conto che non torna, la previsione che si prende beffe
    di te e delle tue statistiche. L'amore è la regola dell'eccezione. L'amore crede in te anche quando tu non ci credi più. L'amore apre la porta che avevi chiuso a chiave e lo fa senza sfondarla. L'amore distrugge le barriere che pensavi d'aver costruito così bene. L'amore è anche nei suoi opposti, odio, dolore, delusione che esistono solo perché hanno preso il suo posto nel cuore, esistono per sottrazione d'amore. Quante volte lo sentiamo dire:
    "L'amore è un'invenzione dettata dalla paura della solitudine, l'amore è un'illusione e prima o poi torna l'amara realtà, l'amore è..." sempre qualcosa che sembra impossibile, che abita in parallelo a noi, quasi fosse un sogno irrealizzabile. No. L'amore è l'elettricità che vedi nei suoi effetti di luce. L'amore è la galassia che non vedi ad occhio nudo ma che sofisticati satelliti, sparsi nell'universo come cacciatori di verità, ti hanno dimostrato che c'è. L'amore è quel che va oltre ciò che puoi
    dimostrare. Per questo fa paura. E se fa paura meglio negarlo, secondo molti. Meglio chiamarlo in altri modi o peggio ancora svilirlo. Allora perché da sempre si spendono innumerevoli parole per raccontarlo? Perché da sempre ispira e scuote le nostre fantasie, le azioni, tutto quel che facciamo? Siamo solo dei pazzi visionari?! No. Siamo innamorati: di qualcuno
    che c'è o non c'è più. Innamorati di qualcuno che verrà e che possiamo solo immaginare. Innamorati anche solo dell'idea dell'amore, della sua assenza o presenza ingombrante. Ce ne accorgiamo quando siamo al cospetto di due che si amano. Ce ne accorgiamo vedendo quel che l'amore ci rende capaci di fare,
    la generosità che ci fa nascere dentro, la capacità di metterci in gioco per rendere felici noi stessi e chi ci ama. Trasformazioni meravigliose, incontrollabili, più forti delle nostre debolezze. Per questo ce ne vuole di coraggio ad amare! E soprattutto a continuare ad amare! E' certo più semplice stare ai margini, al sicuro quasi, dove nulla in teoria può sfiorarci. Lì, con la nostra corazza ben lucidata, armati di teorie, citazioni, esempi e storie da sparare in faccia a tutti quelli che oseranno volerci dimostrare il contrario. Il nostro bagaglio che ci conferma che
    siamo bravi, abbiamo ragione e facciamo bene a non cascarci più. Certi che è vero, che l'amore non esiste, che siamo furbi perché non siamo gli unici a pensarla così... Per poi scoprire troppo tardi che abbiamo solo perso tempo a cercare la serenità in una falsa protezione, che abbiamo lasciato andar via la felicità per paura di viverla. Ligabue canta che "la vita che non spendi che interessi avrà?". Già. Qual è il guadagno a vivere a metà senza amore? A vivere solo metà della nostra anima?
    Più comodo negare ostinatamente e cinicamente che non c'è, l'amore è una gran bufala inventata come diceva qualcuno per far guadagnare i commercianti a San Valentino, agli anniversari, alle varie ricorrenze ed ogni volta che gli esseri umani lo celebrano ufficialmente. Invece ogni giorno, in ogni istante e luogo del mondo, conferme. L'amore è energia tradotta nella persona oggetto del nostro amore. Più evidente di così...! Come si fa a negare tutto ciò se non per profondo terrore?! Fa paura quello che non puoi arginare con certezza. Fa paura come
    tutto quel che non puoi immediatamente osservare con gli occhi. Eppure esiste, lo sai per gli effetti che porta. Esiste perché da sempre lo abbiamo tradotto in milioni di modi diversi. Esiste perché contagia le parole e le azioni. Esiste perché tutti ne parlano e non può essere solo una fantasia, un'allucinazione collettiva. E' il nostro comun denominatore. Come tutto
    quel che è impalpabile, mai etichettabile, l'amore sfida le nostre certezze. Sempre. Quando arriva e stravolge i tuoi ritmi, come non credevi possibile e dici "Allora è vero, l'amore esiste!". Quando sparisce e solo in quell'istante ti accorgi di quanto ti aveva cambiato e dici "Allora esisteva davvero..."
    Amore. Il paradosso. L'assurdo. Lo strapiombo su cui stai in bilico. L'equilibrio da imparare nuovamente ogni momento. Incostanza che vuole certezza. Crescita. Scoperta. Stendhal, nel suo lubro dal titolo "Dell'amore", fece un paragone che mi è sempre piaciuto. Racconta di una prassi in uso nelle miniere di salgemma di Salisburgo, in Austria. Mettevano un ramoscello secco che dopo qualche mese si riempiva di cristalli di sale.
    Un po' come qualcuno che fino ad un certo momento non ci dice nulla, nemmeno lo vediamo e poi un giorno così, senza un perché, diventa per noi la persona più preziosa del mondo, un cristallo fragile però... da proteggere, che non ci fa mai stare davvero tranquilli, che dobbiamo accudire e rendere sempre
    più bello. Ecco l'amore. Mai stasi, sempre cambiamento. L'amore esiste. Perché siamo noi a rinnovarlo...
     
    February 24

    Che farò

    C'è un vento Fortissimo e noi rinchiusi in macchina a parlare
    Lontani dal mondo siamo in cerca di un segnale
    Che fare il buio ti spaventa e vuoi fuggire
    lontana e un po' ti senti strana
    E I sogni son desideri e milioni di pensieri
    Nei ritagli di tempo aspettando il tuo momento
    E c'è una vita migliore da qualche parte amore
    E tu mi hai detto: partiamo! Ma non sai in quale direzione
    Che farò da domani adesso non lo so
    Sto progettando anche di odiarti un poco perché no
    E nel futuro cosa c'è?
    Io non lo so e nemmeno te
    E i pomeriggi d'inverno e di norma tu fai tardi
    E sottovoce mi dici: ho paura a innamorarmi
    E ti confesso lo giuro io non te l'ho mai detto
    Ma da allora per primo mi nacque quel sospetto che
    Tu avessi ga un altro chissà da quanto tempo
    E arriva un punto improvviso che non ci sto più dentro
    E quando gli occhi allagati diventano un sorriso
    Guardo il cielo stupito e capisco che non ho capito
    Che farò da domani adesso non lo so
    Sto progettando anche di odiarti un poco perché no
    E nel futuro cosa c'è?
    Io non lo so e nemmeno te
    È grande la scossa che mi divide dentro
    Quando dici che adesso la nostra storia ha un senso
    Ed io ci credo davvero, e pensando al mio passato
    Vivo in fondo ogni giorno come se fosse l'ultimo che
    Mi hai regalato combatto la noia a denti stretti
    E sorrido per ogni risultato che raggiungo
    E se piango rimango anche una notte intera sveglio
    Pensando domani sarà sempre meglio!
    Che farò da domani adesso non lo so
    Sto progettando anche di odiarti un poco perché no
    E nel futuro cosa c'è?
    Io non lo so e nemmeno te
    Che farò da domani adesso non lo so
    Sto diventando anche cattivo, adesso perché no
    E nel futuro cosa c'è?
    Io non lo so e nemmeno te.
    February 23

    Romeo E Giulietta

    ROMEO - Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita… (Giulietta appare a una finestra) Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù, dal vano di quella finestra? È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole! Sorgi, bel sole, e l’invidiosa luna già pallida di rabbia ed ammalata uccidi, perché tu, che sei sua ancella, sei di gran lunga di lei più splendente. Non restare sua ancella, se invidiosa essa è di te; la verginal sua veste s’è fatta ormai d’un color verde scialbo e non l’indossano altre che le sciocche. Gettala via!… Oh, sì, è la mia donna, l’amore mio. Ah, s’ella lo sapesse! Ella mi parla, senza dir parola. Come mai?… È il suo occhio che mi discorre, ed io risponderò. Oh, ma che sto dicendo… Presuntuoso ch’io sono! Non è a me, ch’ella discorre. Due luminose stelle,tra le più fulgide del firmamento avendo da sbrigar qualcosa altrove,si son partite dalle loro sfere e han pregato i suoi occhi di brillarvi fino al loro ritorno… E se quegli occhi fossero invece al posto delle stelle,e quelle stelle infisse alla sua fronte?Allora sì, la luce del suo viso farebbe impallidire quelle stelle,come il sole la luce d’una lampada;e tanto brillerebbero i suoi occhi su pei campi del cielo, che gli uccelli si metterebbero tutti a cantare credendo fosse finita la notte. Guarda com’ella poggia la sua gota a quella mano… Un guanto vorrei essere,su quella mano, e toccar quella guancia!

    GIULIETTA (Come avesse sentito un rumore, o forse assorta in tristi pensieri, sospirando) Ahimè!…

    ROMEO (Tra sé) Dice qualcosa… Parla ancora,angelo luminoso, sei sì bella,e da lassù tu spandi sul mio capo tanta luce stanotte quanta più non potrebbe riversare sulle pupille volte verso il cielo degli sguardi stupiti di mortali un alato celeste messaggero che, cavalcando sopra pigre nuvole, veleggiasse per l’infinito azzurro!

    GIULIETTA - Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!

    ROMEO (Sempre tra sé)Che faccio, resto zitto ad ascoltarla,oppure le rispondo?…

    GIULIETTA Il tuo nome soltanto m’è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand’anche non fosti un Montecchi. Che è infatti Montecchi?…Non è una mano, né un piede, né un braccio, né una faccia, né nessun’altra parte che possa dirsi appartenere a un uomo. Ah, perché tu non porti un altro nome! Ma poi, che cos’è un nome?…Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome? Così s’anche Romeo non si dovesse più chiamar Romeo,chi può dire che non conserverebbe la cara perfezione ch’è la sua? Rinuncia dunque, Romeo, al tuo nome,che non è parte della tua persona, e in cambio prenditi tutta la mia.

    Cirano

    Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
    infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

    Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
    buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
    godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
    e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
    Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
    Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
    io non perdono, non perdono e tocco!

    Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
    venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
    che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
    tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
    Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
    coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
    io non perdono, non perdono e tocco!

    Ma quando sono solo con questo naso al piede
    che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
    si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
    che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
    non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
    per colpa o per destino le donne le ho perdute
    e quando sento il peso d' essere sempre solo
    mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
    ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato, amo, ma sono triste
    perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
    a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

    Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
    se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
    e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
    le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
    tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
    Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
    io non perdono, non perdono e tocco!

    Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
    ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
    Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
    tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
    dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
    dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
    Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
    io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
    ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
    ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
    perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
    se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano

    February 21

    Mentre Tutto Scorre

    Parla in fretta
    e non pensar
    se quel che dici
    può far male
    perché mai
    io dovrei
    fingere
    di essere fragile
    come tu mi (vuoi)
    (vuoi)nasconderti
    in silenzi
    mille volte
    già concessi
    tanto poi
    tu lo sai
    riuscirei
    sempre a convincermi
    che tutto scorre

    usami
    straziami
    strappami l’anima
    fai di me
    quel che vuoi
    tanto non cambia
    l’idea che ormai
    ho di te
    verde coniglio
    dalle mille
    facce buffe

    e dimmi ancora
    quanto pesa
    la tua maschera
    di cera
    tanto poi
    tu lo sai
    si scioglierà
    come fosse neve al sol
    mentre tutto scorre

    usami
    straziami
    strappami l’anima
    fai di me
    quel che vuoi
    tanto non cambia
    l’idea che ormai
    ho di te
    verde coniglio
    dalle mille
    facce buffe

    sparami addosso
    bersaglio mancato
    provaci ancora
    è un campo minato
    quello che resta
    del nostro passato
    non rinnegarlo
    è tempo sprecato
    macchie indelebili
    coprirle è reato
    scagli la pietra chi è senza peccato
    scagli la pietra chi è senza peccato
    scagliala tu perché ho tutto sbagliato

    usami
    straziami
    strappami l’anima
    fai di me
    quel che vuoi
    tanto non cambia
    l’idea che ormai
    ho di te
    verde coniglio
    dalle mille
    facce buffe
    February 20

    Fumo E Cenere

    Strade deserte
    Note distorte
    Componi per lei
    Si è fatto buio già
    Ore seduto
    Su un marciapiede
    Sotto un lampione
    Sai che lei non tornerà

    E' un lamento continuo
    Di frasi che ormai
    Sono andate, sparite
    Mai più sentirai
    Ti aspettavi di udire
    "Sei il solo per me"
    Metti l'anima in pace
    Quei giorni son già
    Fumo e cenere

    La nebbia sul viso
    Nasconde il sorriso
    Di quei giorni in cui
    Lei era accanto a te
    Riassaggi i momenti
    Scorrendo i messaggi
    Ma solo quelli più dolci
    Non li cancellerai

    Il tuo mondo
    Sta andando a puttane
    Oramai
    Puoi reagire ma forse
    Non è ciò che vuoi
    Preferisci esser vittima
    Non guarirai
    Non mollare
    E' un consiglio
    O ti ridurrai
    Fumo e cenere
    February 19

    William Shakespeare

    Ebbene è questa l'inumana legge dell'amore.
    L'amore è una nebbia formata con vapore di sospiri: se la nebbia si dissipa,
    l'amore è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti;
    se vien tagliato, l'amore si risolve in un mare alimentato dalle lacrime degli amanti.
    Che cos'altro è l'amore, se non una pazzia molto discreta, una amarezza che soffoca, e 
    una dolcezza che fa bene?
    Essa è troppo bella, per guadagnarsi la beatitudine celeste facendo disperare me;
    ha fatto voto di non amare, e quel voto lasciandomi vivere uccide me che vivo per 
    dirti ora questo.
    Chi è colpito da cecità non può dimenticare il prezioso tesoro della 
    vista perduta. Mostrami una donna di straordinaria bellezza: che cosa 
    sarà per me questa sua bellezza, se non una pagina, dove io leggerò il 
    nome di colei che è ancora più straordinariamente bella?
    Mille volte cattiva notte, invece, poiché mi manca la tua luce.
    La vita non è che un'ombra che cammina; un povero commediante che si 
    pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non 
    se ne parla più.
    A piccoli passi, ogni domani striscia via fino all'ultima sillaba del 
    tempo prescritto.

    Ma se le parole gentili e appassionate non riescono a indurvi a più 
    soavi modi, vi corteggerò, a fil di spada, e vi amerò contro natura 
    d'amore.
    La tua virtù è la mia sicurezza. E allora non è notte se ti guardo in 
    volto, e perciò non mi par di andar nel buio, e nel bosco non manco 
    compagnia perché per me tu sei l'intero mondo. E come posso dire 
    d'esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?
    Chi sei tu, che nel buio della notte osi inciampare nei miei più 
    profondi pensieri?
    Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io perderò la volontà di seguirti.
    Amore guarda non con gli occhi ma con l'anima.
    La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il 
    mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.
    Ride delle cicatrici d'amore colui che non ha mai provato una ferita.
    Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante 
    piccole stelline, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si 
    innamorerà della notte.
    Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male. 
    La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota. 
    Se tutto l’anno ci fosse vacanza, divertirsi sarebbe tedioso come lavorare. 
    Finchè possiamo dire: Quest’è il peggio, vuol dire che il peggio può ancora venire. 
    Ama tutti, fidati di pochi, non fare torto a nessuno. 
    Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio. 
    Il dubbio di qualcosa di brutto molte volte è più angoscioso di una certezza. 
    Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non può comprendere. 
    Quando si nasce si piange perchè ci si ritrova in questo palcoscenico di matti. 
    L’amante, il pazzo ed il poeta hanno la stessa fantasia. 
    Oh! è eccellente avere la forza d’un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante. 
    L’amore è uno spirito non d’altro composto che di fuoco, non così denso da affondare,
    ma così leggero da aspirare a innalzarsi. 
    Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, 
    il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra,
    il paradiso cui aspiro. 
    Quando si è saggi vuol dire che non si ama, perché essere saggi e amare supera l’umana possibilità,
    è cosa per gli dei lassù. 
    Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire 
    quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che 
    sovrasta la tempesta e non vacilla mai; Amore non muta in poche ore o 
    settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se 
    questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha 
    mai amato.
    l'amore è un fumo che nasce dalla nebbia dei sospiri;
    se purificato, è un fuoco, che guizza negli occhi degli amanti
    se agitato, è un mare che si nutre delle loro lacrime...
    ma che altro può essere?
    pazzia discreta,
    soffocante amarezza e dolcezza che alla fine ti salva.
    La ragazza più schiva è troppo prodiga già se svela la sua beltà alla luna.
    Presta l´orecchio a tutti, la tua voce a qualcuno, senti le idee di tutti ma pensa a modo tuo.
    Una goccia di male spesso annerisce tutto ciò che è nobile
    La vera grandezza non è nell'aspettare grandi cause per muoversi, ma 
    nel trovare degno motivo di contesa in un fuscello quando è in gioco
    l´onore.
    February 18

    Cyrano De Bergerac

    ROSSANA: Vengo giù.

    CIRANO: No!

    ROSSANA: Salite allora voi, qui, presto!

    CIRANO: No!

    ROSSANA: Perché no?

    CIRANO: Lasciatemi coglier questo pretesto dell'occasione che qui ci offre il potersi parlare sì dolcemente, così.

    ROSSANA: Senza vedersi?

    CIRANO: Ma sì, è incantevole, ci indoviniamo appena. Voi sentite un mantello che del nero si svena, io intravedo un biancore di veste che vapòra. Io non sono che un'ombra, voi l'eco di un'aurora. E immagino di non avervi mai parlato avanti…

    ROSSANA: È vero, i vostri toni erano meno stimolanti.

    CIRANO: Sì, perché nel buio che mi va proteggendo io oso essere me stesso e oso… Stavo dicendo? Ah, non so, è così tutto… scusate l'emozione… così delizioso, così nuova occasione.

    ROSSANA: Così nuova?

    CIRANO: Sì, d'essere sincero. La paura di essere dileggiato contro di me congiura.

    ROSSANA: Dileggiato?

    CIRANO: Ma… per uno slancio. Sì, il mio cuore del mio spirito sempre si veste per pudore. Ah, lo spirito è inutile in amore! È da canaglia prolungare in amore l'inutile battaglia. Il momento poi viene, senza un ripensamento, e rimpiango coloro a cui non tocca un tal momento, quando sentiamo in noi che un amore nobile esiste e che anche un lieve cenno lo può rendere triste.

    ROSSANA: Sì, il momento è questo e ci offre ora il suo frutto. Che cosa mi direte?

    CIRANO: Ma tutto, tutto, tutto, così come sarà darò ciuffo per ciuffo senza farvene un fascio. Vi amo, e mi ci tuffo, t'amo! Son pazzo, non ne posso più, è troppo! Ed il tuo nome in gola è un nodo, un cappio, un groppo. Di te io mi ricordo ogni fatto, tutto ho amato. Io so che un giorno, il dodici maggio l'anno passato, cambiasti, per uscire al mattin, pettinatura. Fu come un nuovo sole, la tua capigliatura. Ti è chiaro allora adesso? Infin lo vuoi capire? Senti l'anima mia nell'oscurità salire? Oh, è vero che stasera c'è un sogno intorno a noi. Io che vi dico questo, voi mi ascoltate, voi. Be', è troppo. Nella speranza più modesta mai ho sperato tanto. Per questo non mi resta null'altro che morire. È per i miei sussurri ch'ella trema furtiva lassù, tra i rami azzurri? Scende il tremor bramato dalla tua mano insino all'ultimo dei fili di questo gelsomino.

    ROSSANA: Sì, io tremo, e io piango, e cedo alla tua corte, tu mi hai inebriata.

    CIRANO: Allor venga la morte… Quell'ebbrezza, è la mia, che ha espugnato la rocca. Io non domando altro che chiedervi…

    CRISTIANO: … la bocca!

    ROSSANA: Eh? Cosa? Voi chiedete…?

    CIRANO: Sì, io… vai troppo in fretta!

    CRISTIANO: Visto che è tanto scossa, e diamoci una stretta!

    CIRANO: Sì, io ho chiesto, è vero… ma santo cielo!… però quello che dico non è sempre vengelo. Il bacio… no!… fa niente, la richiesta è precoce.

    CRISTIANO: Perché?

    CIRANO: Crepa, Cristiano!

    ROSSANA: Che dite a bassa voce?

    CIRANO: Sono andato lontano, e non ho un'attenuante. Io mi dicevo: "Taci Cristiano, un istante!"

    CRISTIANO: Ottienimi quel bacio!

    CIRANO: Aspetta!

    ROSSANA: Sono sola?

    CIRANO: Parlavamo di un bacio…

    ROSSANA: No…

    CIRANO: Sì, è dolce la parola.

    ROSSANA: Tacete.

    CIRANO: Un bacio… ma cos'è, così d'un tratto? Un giuramento reso tra sé e sé, un patto più stretto... È come un traguardo che insieme è un avvio, un punto rosa acceso sulla "i" di "amore mio", un bisbiglìo alle labbra perché l'orecchio intenda, il brivido del miele di un'ape che sfaccenda, una comunione presa al petalo di un fiore, un modo lungo e lieve di respirarsi il cuore e di gustarsi in bocca l'anima poco a poco.

     

    February 17

    Ho Quasi Paura

    Ho quasi paura, in verità,
    tanto sento la mia vita allacciata

    al pensiero radioso
    che l'anima mi ha preso l'altra estate,

    tanto la tua sempre cara immagine
    abita in questo cuore tutto tuo,

    questo mio cuore soltanto bramoso
    di amarti e di piacerti!
    Io tremo - e tu perdona
    la mia estrema franchezza -

    se penso che un sorriso, una parola
    da parte tua son legge ormai per me,

    e che ti basterebbe un solo gesto,
    una parola, un battito di palpebre,

    per chiudere il mio essere nel lutto
    della sua celeste illusione.

     

    (Paul Verlaine)

    February 16

    Il Piccolo Principe

    In quel momento apparve la volpe.
    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
    "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
    "Sono la volpe", disse la volpe.
    " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
    "Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
    " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
    Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
    "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
    " Creare dei legami?"
    " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
    " Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
    "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
    "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembrò perplessa:
    " Su un altro pianeta?"
    " Sì"
    " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    " No"
    " Questo mi interessa! E delle galline?"
    " No"
    " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
    Ma la volpe ritornò alla sua idea:
    " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
    sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
    fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
    addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    " Per favore …..addomesticami", disse.
    " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
    Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
    " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
    " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
    Il piccolo principe ritornò l'indomani.
    " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
    Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
    " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
    " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
    " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
    mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
    " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
    " E' vero", disse la volpe.
    " Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    " E' certo", disse la volpe.
    " Ma allora che ci guadagni?"
    " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
    soggiunse:
    " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
    "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
    " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
    che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
    lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
    " Addio", disse.
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
    " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
    " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
    " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

     

    Antoine de Saint-Exupery

    February 15

    Uno, nessuno e centomila....

    Chi era colui? Nessuno. Un povero corpo, senza nome, in attesa che qualcuno se lo prendesse.Ma, all'improvviso, mentre così pensavo, avvenne tal cosa che mi riempì di spavento più che di stupore.Vidi davanti a me, non per mia volontà, l'apatica attonita faccia di quel povero corpo mortificato scomporsi pietosamente, arricciare il naso, arrovesciare gli occhi all'indietro, contrarre le labbra in su e provarsi ad aggrottar le ciglia, come per piangere; restare così un attimo sospeso e poi crollar due volte a scatto per lo scoppio d'una coppia di starnuti. S’era commosso da sé, per conto suo, ad un filo d'aria entrato chi sa donde, quel povero corpo mortificato, senza dirmene nulla e fuori della mia volontà. «Salute!» gli dissi. E guardai nello specchio il mio primo riso da matto.

     

    Baciotto, Giada.

     

     

     

     

    February 14

    Shy

    I Can see how you are beautifull, can you feel my eyes on you,
    I'm shy and turn my head away
    Working late in diner Citylite, I see that you get home alright
    Make sure that you can't see me, hoping you will see me
    Sometimes I'm Wondering why you look me and you blink your eye
    You can't be acting like my Dana, can you?
    I see you in Citylite diner serving all those meals and then
    I see reflection of me in your eye, oh please
    Talk to me, show some pity

    You touch me in many, many ways
    But I'm shy can't you see
    Obsessed by you, your looks, well, anyway "I would any day die for you",
    I write on paper & erased away
    Still I sit in diner Citylite, drinking coffee and reading lies
    Turn my head and I can see you, could that really be you
    Sometimes I'm wondering why you look me and you blink your eye
    You can't be acting like my Dana?
    I see your beautifull smile and I would like to run away from
    Reflections of me in your eyes, oh please
    Talk to me, show some pity
    You touch me in many, many ways
    But I'm shy can't you see
    I see, can't have you, can't leave you there 'cos I must sometimes see you
    But I don't understand how you can keep me in chains
    And every waken hour, I feel your taking power From me and I can't leave
    Repeating the scener over again
    Sometimes I'm wondering why you look me and you blink your eye
    You can't be acting like my Dana
    I see your beautifull smile and I would like to run away from
    Reflections of me in your eyes, oh please
    Talk to me, show some pity
    You touch me in many, many ways
    But I'm shy, can't you see

    Vedo quanto sei bella, senti i miei occhi su te?,
    Sono timido e volto la testa altrove
    Lavori fino a tardi alla tavola calda Citylite, controllo che torni a casa tranquilla
    Mi assicuro che non tu non mi veda, sperando che mi vedrai
    A volte mi chiedo perché mi guardi e strizzi l'occhio
    Non può essere che ti comporti come la mia Dana, vero?
    Ti vedo servire tutti quei pasti alla tavola calda Citylite e poi
    Vedo il mio riflesso nei tuoi occhi, oh ti prego
    Parlami, mostrami un po' di pietà
    Mi emozioni in molti, molti modi
    Ma sono timido, capisci?
    Ossessionato da te, dai tuoi sguardi, beh, ad ogni modo, "Morirei per te ogni giorno",
    Scrivo sulla carta poi cancello
    Siedo ancora alla tavola calda Citylite, bevendo caffè e leggendo bugie
    Mi volto e ti vedo, sei veramente tu?
    A volte mi chiedo perché mi guardi e strizzi l'occhio

    Non può essere che ti comporti come la mia Dana, vero?
    Vedo il tuo bel sorriso e vorrei scappare
    Riflessi di me nei tuoi occhi, oh ti prego
    Parlami, mostrami un po' di pietà
    Mi emozioni in molti, molti modi
    Ma sono timido, capisci?
    Lo so, non posso averti, non posso lasciarti lì perché a volte devo vederti
    ma non capisco come puoi tenermi così in catene
    Ed ogni volta che mi sveglio, sento che prendi potere da me e non riesco ad andarmene
    Rivedendo la scena molte volte
    A volte mi chiedo perché mi guardi e strizzi l'occhio
    Non può essere che ti comporti come la mia Dana, vero?
    Vedo il tuo bel sorriso e vorrei scappare
    Riflessi di me nei tuoi occhi, oh ti prego
    Parlami, mostrami un po' di pietà
    Mi emozioni in molti, molti modi
    Ma sono timido, capisci?

    (Suonata Artica)

    February 05

    La mort des amants

    Nous aurons des lits pleins d'odeurs légères,
    Des divans profonds comme des tombeaux,
    Et d'étrangers fleurs sur des étagères,
    Écloses pour nous sous des cieux plus beaux.

    Usant à l'envie leurs chaleurs dernières,
    Nos deux coeurs seront deux vastes flambeaux,
    Qui réfléchiront leur doubles lumières
    Dans nos deux esprits, ces miroirs jumeaux.

    Un soir fait de rose et de bleu mystique,
    Nous échangerons un éclair unique,
    Comme un long sanglot, tout chargé d'adieux ;

    Et plus tard un Ange, entr'ouvrant les portes,
    Viendra ranimer, fidèle et joyeux,
    Les miroirs ternis et les flammes mortes.

    Avremo letti intrisi di sentori tenui,
    divani oscuri come avelli,
    e sulle mensole nuovi e strani fiori,
    nati per noi sotto i cieli più belli.

    Consumandosi a gara,
    i nostri cuori saranno due grandi torce,
    che rifletteranno la loro doppia luce
    nei nostri spiriti,specchi gemelli.

    Una sera di rosa e d'azzurro mistico,
    un lampo solo ci vedrà commisti,
    come un lungo singhiozzo carico d'addio.

    E più tardi un angelo,schiudendo le porte,
    verrà a ravvivare, fedele e gaudioso,
    gli specchi opachi e le due fiamme morte.

    (Charles Baudelaire)

    February 03

    Per Imparare Qualcosa...

    Ho imparato... che nessuno è perfetto...Finché non ti innamori.
     
    Ho imparato... che la vita è dura... Ma io di più!!!
     
    Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro.
     
    Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
     
    Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
     
    Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
     
    Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento... Ma posso sempre farci qualcosa.
     
    Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.
     
    Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
     
    Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
     
    Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze... Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
     
    Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio.