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February 29 Nobody's HomeI couldn't tell you why she felt that way,
She felt it everyday. And I couldn't help her, I just watched her make the same mistakes again. What's wrong, what's wrong now? Too many, too many problems. Don't know where she belongs, where she belongs. She wants to go home, but nobody's home. I's where she lies, broken inside. With no place to go, no place to go to dry her eyes. Broken inside. Open your eyes and look outside, find a reasons why. You've been rejected, and now you can't find what you left behind. Be strong, be strong now. Too many, too many problems. Don't know where she belongs, where she belongs. She wants to go home, but nobody's home. It's where she lies, broken inside. With no place to go, no place to go to dry her eyes. Broken inside. Her feelings she hides. Her dreams she can't find. She's losing her mind. She's fallen behind. She can't find her place. She's losing her faith. She's fallen from grace. She's all over the place. Yeah,oh She wants to go home, but nobody's home. It's where she lies, broken inside. With no place to go, no place to go to dry her eyes. Broken inside. She's lost inside, lost inside...oh oh yeah She's lost inside, lost inside...oh oh yeah
Non potevo dirti perchè lei si sentisse in quel modo February 28 Diventerai Una Star025613 Numero di una stronza che Dice di aver risposte ai miei perché Conosce cose che non so Vede un passato che non ho Prevede un jackpot ricco al casinò Una voce grida dentro me "No! No! No! No!" Ma con la sua sfera vuole dirmi che Diventerai una star (Vedrai) Una celebrità (Sarai) La gente intorno a te Potrà toccare un re Diventerai una star (Vedrai) Una celebrità (Potrai) Trasformar ciò che ora sogni In una realtà Che storia incredibile E' un' onda che mi trascina via Sento ancora voci dentro me "No!No!No!No!" Basta la sua sfera per distruggerle Diventerai una star (Vedrai) Una celebrità (Sarai) La gente intorno a te Potrà toccare un re Diventerai una star (Vedrai) Una celebrità (Potrai) Trasformar ciò che ora sogni In una realtà Ogni tua verità non mi va Giochi coi miei sogni dimmi perché Straccio quel numero e senza di te Diventerò una star (Vedrai) E con semplicità (Lo Sai) La gente intorno a me Potrà capire che Diventerò una star (Go!Go!Go!) E con semplicità (Go!Go!Go!) Io vivrò il più grande sogno La Musica February 27 Emily DickinsonSe io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi Non avessi mai visto il sole
Tutti hanno diritto al mattino,
Se avessimo le ali February 26 FangoIo lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo io lo so che non sono solo anche quando sono solo sotto un cielo di stelle e di satelliti tra i colpevoli le vittime e i superstiti un cane abbaia alla luna un uomo guarda la sua mano sembra quella di suo padre quando da bambino lo prendeva come niente e lo sollevava su era bello il panorama visto dall'alto si gettava sulle cose prima del pensiero la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero ora la città è un film straniero senza sottotitoli le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli il ghiaccio sulle cose la tele dice che le strade son pericolose ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente il profumo dei fiori l'odore della città il suono dei motorini il sapore della pizza le lacrime di una mamma le idee di uno studente gli incroci possibili in una piazza di stare con le antenne alzate verso il cielo io lo so che non sono solo io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango la città un film straniero senza sottotitoli una pentola che cuoce pezzi di dialoghi come stai quanto costa che ore sono che succede che si dice chi ci crede e allora ci si vede ci si sente soli dalla parte del bersaglio e diventi un appestato quando fai uno sbaglio un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te ma ti guardi intorno e invece non c'è niente un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi e una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi smettere di lamentarsi che l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente di non riuscire più a sentire niente il battito di un cuore dentro al petto la passione che fa crescere un progetto l'appetito la sete l'evoluzione in atto l'energia che si scatena in un contatto io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che nn sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango e mi fondo con il cielo e con il fango e mi fondo con il cielo e con il fango February 25 Ah...L'amore...C'era un film. "I passi dell'amore". Era il 2002. Ad un certo punto si dice che "l'amore è come il vento, anche se non lo vedo, so che esiste perché lo sento". Ecco. L'amore esiste. C'è perché lo senti. C'è perché quando arriva non sei più uguale a prima. C'è perché nel suo nome fa fare cose assurde, bellissime, contro ogni regola di prudenza e razionalità. L'amore è un programma saltato, il conto che non torna, la previsione che si prende beffe
di te e delle tue statistiche. L'amore è la regola dell'eccezione. L'amore crede in te anche quando tu non ci credi più. L'amore apre la porta che avevi chiuso a chiave e lo fa senza sfondarla. L'amore distrugge le barriere che pensavi d'aver costruito così bene. L'amore è anche nei suoi opposti, odio, dolore, delusione che esistono solo perché hanno preso il suo posto nel cuore, esistono per sottrazione d'amore. Quante volte lo sentiamo dire: "L'amore è un'invenzione dettata dalla paura della solitudine, l'amore è un'illusione e prima o poi torna l'amara realtà, l'amore è..." sempre qualcosa che sembra impossibile, che abita in parallelo a noi, quasi fosse un sogno irrealizzabile. No. L'amore è l'elettricità che vedi nei suoi effetti di luce. L'amore è la galassia che non vedi ad occhio nudo ma che sofisticati satelliti, sparsi nell'universo come cacciatori di verità, ti hanno dimostrato che c'è. L'amore è quel che va oltre ciò che puoi dimostrare. Per questo fa paura. E se fa paura meglio negarlo, secondo molti. Meglio chiamarlo in altri modi o peggio ancora svilirlo. Allora perché da sempre si spendono innumerevoli parole per raccontarlo? Perché da sempre ispira e scuote le nostre fantasie, le azioni, tutto quel che facciamo? Siamo solo dei pazzi visionari?! No. Siamo innamorati: di qualcuno che c'è o non c'è più. Innamorati di qualcuno che verrà e che possiamo solo immaginare. Innamorati anche solo dell'idea dell'amore, della sua assenza o presenza ingombrante. Ce ne accorgiamo quando siamo al cospetto di due che si amano. Ce ne accorgiamo vedendo quel che l'amore ci rende capaci di fare, la generosità che ci fa nascere dentro, la capacità di metterci in gioco per rendere felici noi stessi e chi ci ama. Trasformazioni meravigliose, incontrollabili, più forti delle nostre debolezze. Per questo ce ne vuole di coraggio ad amare! E soprattutto a continuare ad amare! E' certo più semplice stare ai margini, al sicuro quasi, dove nulla in teoria può sfiorarci. Lì, con la nostra corazza ben lucidata, armati di teorie, citazioni, esempi e storie da sparare in faccia a tutti quelli che oseranno volerci dimostrare il contrario. Il nostro bagaglio che ci conferma che siamo bravi, abbiamo ragione e facciamo bene a non cascarci più. Certi che è vero, che l'amore non esiste, che siamo furbi perché non siamo gli unici a pensarla così... Per poi scoprire troppo tardi che abbiamo solo perso tempo a cercare la serenità in una falsa protezione, che abbiamo lasciato andar via la felicità per paura di viverla. Ligabue canta che "la vita che non spendi che interessi avrà?". Già. Qual è il guadagno a vivere a metà senza amore? A vivere solo metà della nostra anima? Più comodo negare ostinatamente e cinicamente che non c'è, l'amore è una gran bufala inventata come diceva qualcuno per far guadagnare i commercianti a San Valentino, agli anniversari, alle varie ricorrenze ed ogni volta che gli esseri umani lo celebrano ufficialmente. Invece ogni giorno, in ogni istante e luogo del mondo, conferme. L'amore è energia tradotta nella persona oggetto del nostro amore. Più evidente di così...! Come si fa a negare tutto ciò se non per profondo terrore?! Fa paura quello che non puoi arginare con certezza. Fa paura come tutto quel che non puoi immediatamente osservare con gli occhi. Eppure esiste, lo sai per gli effetti che porta. Esiste perché da sempre lo abbiamo tradotto in milioni di modi diversi. Esiste perché contagia le parole e le azioni. Esiste perché tutti ne parlano e non può essere solo una fantasia, un'allucinazione collettiva. E' il nostro comun denominatore. Come tutto quel che è impalpabile, mai etichettabile, l'amore sfida le nostre certezze. Sempre. Quando arriva e stravolge i tuoi ritmi, come non credevi possibile e dici "Allora è vero, l'amore esiste!". Quando sparisce e solo in quell'istante ti accorgi di quanto ti aveva cambiato e dici "Allora esisteva davvero..." Amore. Il paradosso. L'assurdo. Lo strapiombo su cui stai in bilico. L'equilibrio da imparare nuovamente ogni momento. Incostanza che vuole certezza. Crescita. Scoperta. Stendhal, nel suo lubro dal titolo "Dell'amore", fece un paragone che mi è sempre piaciuto. Racconta di una prassi in uso nelle miniere di salgemma di Salisburgo, in Austria. Mettevano un ramoscello secco che dopo qualche mese si riempiva di cristalli di sale. Un po' come qualcuno che fino ad un certo momento non ci dice nulla, nemmeno lo vediamo e poi un giorno così, senza un perché, diventa per noi la persona più preziosa del mondo, un cristallo fragile però... da proteggere, che non ci fa mai stare davvero tranquilli, che dobbiamo accudire e rendere sempre più bello. Ecco l'amore. Mai stasi, sempre cambiamento. L'amore esiste. Perché siamo noi a rinnovarlo... February 24 Che faròC'è un vento Fortissimo e noi rinchiusi in macchina a parlare Lontani dal mondo siamo in cerca di un segnale Che fare il buio ti spaventa e vuoi fuggire lontana e un po' ti senti strana E I sogni son desideri e milioni di pensieri Nei ritagli di tempo aspettando il tuo momento E c'è una vita migliore da qualche parte amore E tu mi hai detto: partiamo! Ma non sai in quale direzione Che farò da domani adesso non lo so Sto progettando anche di odiarti un poco perché no E nel futuro cosa c'è? Io non lo so e nemmeno te E i pomeriggi d'inverno e di norma tu fai tardi E sottovoce mi dici: ho paura a innamorarmi E ti confesso lo giuro io non te l'ho mai detto Ma da allora per primo mi nacque quel sospetto che Tu avessi ga un altro chissà da quanto tempo E arriva un punto improvviso che non ci sto più dentro E quando gli occhi allagati diventano un sorriso Guardo il cielo stupito e capisco che non ho capito Che farò da domani adesso non lo so Sto progettando anche di odiarti un poco perché no E nel futuro cosa c'è? Io non lo so e nemmeno te È grande la scossa che mi divide dentro Quando dici che adesso la nostra storia ha un senso Ed io ci credo davvero, e pensando al mio passato Vivo in fondo ogni giorno come se fosse l'ultimo che Mi hai regalato combatto la noia a denti stretti E sorrido per ogni risultato che raggiungo E se piango rimango anche una notte intera sveglio Pensando domani sarà sempre meglio! Che farò da domani adesso non lo so Sto progettando anche di odiarti un poco perché no E nel futuro cosa c'è? Io non lo so e nemmeno te Che farò da domani adesso non lo so Sto diventando anche cattivo, adesso perché no E nel futuro cosa c'è? Io non lo so e nemmeno te. February 23 Romeo E GiuliettaROMEO - Si ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita… (Giulietta appare a una finestra) Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù, dal vano di quella finestra? È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole! Sorgi, bel sole, e l’invidiosa luna già pallida di rabbia ed ammalata uccidi, perché tu, che sei sua ancella, sei di gran lunga di lei più splendente. Non restare sua ancella, se invidiosa essa è di te; la verginal sua veste s’è fatta ormai d’un color verde scialbo e non l’indossano altre che le sciocche. Gettala via!… Oh, sì, è la mia donna, l’amore mio. Ah, s’ella lo sapesse! Ella mi parla, senza dir parola. Come mai?… È il suo occhio che mi discorre, ed io risponderò. Oh, ma che sto dicendo… Presuntuoso ch’io sono! Non è a me, ch’ella discorre. Due luminose stelle,tra le più fulgide del firmamento avendo da sbrigar qualcosa altrove,si son partite dalle loro sfere e han pregato i suoi occhi di brillarvi fino al loro ritorno… E se quegli occhi fossero invece al posto delle stelle,e quelle stelle infisse alla sua fronte?Allora sì, la luce del suo viso farebbe impallidire quelle stelle,come il sole la luce d’una lampada;e tanto brillerebbero i suoi occhi su pei campi del cielo, che gli uccelli si metterebbero tutti a cantare credendo fosse finita la notte. Guarda com’ella poggia la sua gota a quella mano… Un guanto vorrei essere,su quella mano, e toccar quella guancia!
GIULIETTA (Come avesse sentito un rumore, o forse assorta in tristi pensieri, sospirando) Ahimè!…
ROMEO (Tra sé) Dice qualcosa… Parla ancora,angelo luminoso, sei sì bella,e da lassù tu spandi sul mio capo tanta luce stanotte quanta più non potrebbe riversare sulle pupille volte verso il cielo degli sguardi stupiti di mortali un alato celeste messaggero che, cavalcando sopra pigre nuvole, veleggiasse per l’infinito azzurro!
GIULIETTA - Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!
ROMEO (Sempre tra sé)Che faccio, resto zitto ad ascoltarla,oppure le rispondo?…
GIULIETTA Il tuo nome soltanto m’è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand’anche non fosti un Montecchi. Che è infatti Montecchi?…Non è una mano, né un piede, né un braccio, né una faccia, né nessun’altra parte che possa dirsi appartenere a un uomo. Ah, perché tu non porti un altro nome! Ma poi, che cos’è un nome?…Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome? Così s’anche Romeo non si dovesse più chiamar Romeo,chi può dire che non conserverebbe la cara perfezione ch’è la sua? Rinuncia dunque, Romeo, al tuo nome,che non è parte della tua persona, e in cambio prenditi tutta la mia. CiranoVenite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio. Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe. Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Ma quando sono solo con questo naso al piede che almeno di mezz' ora da sempre mi precede si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi, a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi... Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita; se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, ma in questa vita oggi non trovo più la strada. Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto. Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano February 21 Mentre Tutto ScorreParla in fretta e non pensar se quel che dici può far male perché mai io dovrei fingere di essere fragile come tu mi (vuoi) (vuoi)nasconderti in silenzi mille volte già concessi tanto poi tu lo sai riuscirei sempre a convincermi che tutto scorre usami straziami strappami l’anima fai di me quel che vuoi tanto non cambia l’idea che ormai ho di te verde coniglio dalle mille facce buffe e dimmi ancora quanto pesa la tua maschera di cera tanto poi tu lo sai si scioglierà come fosse neve al sol mentre tutto scorre usami straziami strappami l’anima fai di me quel che vuoi tanto non cambia l’idea che ormai ho di te verde coniglio dalle mille facce buffe sparami addosso bersaglio mancato provaci ancora è un campo minato quello che resta del nostro passato non rinnegarlo è tempo sprecato macchie indelebili coprirle è reato scagli la pietra chi è senza peccato scagli la pietra chi è senza peccato scagliala tu perché ho tutto sbagliato usami straziami strappami l’anima fai di me quel che vuoi tanto non cambia l’idea che ormai ho di te verde coniglio dalle mille facce buffe February 20 Fumo E CenereStrade deserte Note distorte Componi per lei Si è fatto buio già Ore seduto Su un marciapiede Sotto un lampione Sai che lei non tornerà E' un lamento continuo Di frasi che ormai Sono andate, sparite Mai più sentirai Ti aspettavi di udire "Sei il solo per me" Metti l'anima in pace Quei giorni son già Fumo e cenere La nebbia sul viso Nasconde il sorriso Di quei giorni in cui Lei era accanto a te Riassaggi i momenti Scorrendo i messaggi Ma solo quelli più dolci Non li cancellerai Il tuo mondo Sta andando a puttane Oramai Puoi reagire ma forse Non è ciò che vuoi Preferisci esser vittima Non guarirai Non mollare E' un consiglio O ti ridurrai Fumo e cenere February 19 William Shakespeare
Ebbene è questa l'inumana legge dell'amore. L'amore è una nebbia formata con vapore di sospiri: se la nebbia si dissipa, l'amore è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti; se vien tagliato, l'amore si risolve in un mare alimentato dalle lacrime degli amanti. Che cos'altro è l'amore, se non una pazzia molto discreta, una amarezza che soffoca, e una dolcezza che fa bene? Essa è troppo bella, per guadagnarsi la beatitudine celeste facendo disperare me; ha fatto voto di non amare, e quel voto lasciandomi vivere uccide me che vivo per dirti ora questo. Chi è colpito da cecità non può dimenticare il prezioso tesoro della vista perduta. Mostrami una donna di straordinaria bellezza: che cosa sarà per me questa sua bellezza, se non una pagina, dove io leggerò il nome di colei che è ancora più straordinariamente bella? Mille volte cattiva notte, invece, poiché mi manca la tua luce. La vita non è che un'ombra che cammina; un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più. A piccoli passi, ogni domani striscia via fino all'ultima sillaba del tempo prescritto. Ma se le parole gentili e appassionate non riescono a indurvi a più soavi modi, vi corteggerò, a fil di spada, e vi amerò contro natura d'amore. La tua virtù è la mia sicurezza. E allora non è notte se ti guardo in volto, e perciò non mi par di andar nel buio, e nel bosco non manco compagnia perché per me tu sei l'intero mondo. E come posso dire d'esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla? Chi sei tu, che nel buio della notte osi inciampare nei miei più profondi pensieri? Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io perderò la volontà di seguirti. Amore guarda non con gli occhi ma con l'anima. La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti. Ride delle cicatrici d'amore colui che non ha mai provato una ferita. Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte. Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male. La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota. Se tutto l’anno ci fosse vacanza, divertirsi sarebbe tedioso come lavorare. Finchè possiamo dire: Quest’è il peggio, vuol dire che il peggio può ancora venire. Ama tutti, fidati di pochi, non fare torto a nessuno. Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio. Il dubbio di qualcosa di brutto molte volte è più angoscioso di una certezza. Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non può comprendere. Quando si nasce si piange perchè ci si ritrova in questo palcoscenico di matti. L’amante, il pazzo ed il poeta hanno la stessa fantasia. Oh! è eccellente avere la forza d’un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante. L’amore è uno spirito non d’altro composto che di fuoco, non così denso da affondare, ma così leggero da aspirare a innalzarsi. Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro. Quando si è saggi vuol dire che non si ama, perché essere saggi e amare supera l’umana possibilità, è cosa per gli dei lassù. Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. l'amore è un fumo che nasce dalla nebbia dei sospiri; se purificato, è un fuoco, che guizza negli occhi degli amanti se agitato, è un mare che si nutre delle loro lacrime... ma che altro può essere? pazzia discreta, soffocante amarezza e dolcezza che alla fine ti salva. La ragazza più schiva è troppo prodiga già se svela la sua beltà alla luna. Presta l´orecchio a tutti, la tua voce a qualcuno, senti le idee di tutti ma pensa a modo tuo. Una goccia di male spesso annerisce tutto ciò che è nobile La vera grandezza non è nell'aspettare grandi cause per muoversi, ma nel trovare degno motivo di contesa in un fuscello quando è in gioco l´onore. February 18 Cyrano De BergeracROSSANA: Vengo giù. CIRANO: No! ROSSANA: Salite allora voi, qui, presto! CIRANO: No! ROSSANA: Perché no? CIRANO: Lasciatemi coglier questo pretesto dell'occasione che qui ci offre il potersi parlare sì dolcemente, così. ROSSANA: Senza vedersi? CIRANO: Ma sì, è incantevole, ci indoviniamo appena. Voi sentite un mantello che del nero si svena, io intravedo un biancore di veste che vapòra. Io non sono che un'ombra, voi l'eco di un'aurora. E immagino di non avervi mai parlato avanti… ROSSANA: È vero, i vostri toni erano meno stimolanti. CIRANO: Sì, perché nel buio che mi va proteggendo io oso essere me stesso e oso… Stavo dicendo? Ah, non so, è così tutto… scusate l'emozione… così delizioso, così nuova occasione. ROSSANA: Così nuova? CIRANO: Sì, d'essere sincero. La paura di essere dileggiato contro di me congiura. ROSSANA: Dileggiato? CIRANO: Ma… per uno slancio. Sì, il mio cuore del mio spirito sempre si veste per pudore. Ah, lo spirito è inutile in amore! È da canaglia prolungare in amore l'inutile battaglia. Il momento poi viene, senza un ripensamento, e rimpiango coloro a cui non tocca un tal momento, quando sentiamo in noi che un amore nobile esiste e che anche un lieve cenno lo può rendere triste. ROSSANA: Sì, il momento è questo e ci offre ora il suo frutto. Che cosa mi direte? CIRANO: Ma tutto, tutto, tutto, così come sarà darò ciuffo per ciuffo senza farvene un fascio. Vi amo, e mi ci tuffo, t'amo! Son pazzo, non ne posso più, è troppo! Ed il tuo nome in gola è un nodo, un cappio, un groppo. Di te io mi ricordo ogni fatto, tutto ho amato. Io so che un giorno, il dodici maggio l'anno passato, cambiasti, per uscire al mattin, pettinatura. Fu come un nuovo sole, la tua capigliatura. Ti è chiaro allora adesso? Infin lo vuoi capire? Senti l'anima mia nell'oscurità salire? Oh, è vero che stasera c'è un sogno intorno a noi. Io che vi dico questo, voi mi ascoltate, voi. Be', è troppo. Nella speranza più modesta mai ho sperato tanto. Per questo non mi resta null'altro che morire. È per i miei sussurri ch'ella trema furtiva lassù, tra i rami azzurri? Scende il tremor bramato dalla tua mano insino all'ultimo dei fili di questo gelsomino. ROSSANA: Sì, io tremo, e io piango, e cedo alla tua corte, tu mi hai inebriata. CIRANO: Allor venga la morte… Quell'ebbrezza, è la mia, che ha espugnato la rocca. Io non domando altro che chiedervi… CRISTIANO: … la bocca! ROSSANA: Eh? Cosa? Voi chiedete…? CIRANO: Sì, io… vai troppo in fretta! CRISTIANO: Visto che è tanto scossa, e diamoci una stretta! CIRANO: Sì, io ho chiesto, è vero… ma santo cielo!… però quello che dico non è sempre vengelo. Il bacio… no!… fa niente, la richiesta è precoce. CRISTIANO: Perché? CIRANO: Crepa, Cristiano! ROSSANA: Che dite a bassa voce? CIRANO: Sono andato lontano, e non ho un'attenuante. Io mi dicevo: "Taci Cristiano, un istante!" CRISTIANO: Ottienimi quel bacio! CIRANO: Aspetta! ROSSANA: Sono sola? CIRANO: Parlavamo di un bacio… ROSSANA: No… CIRANO: Sì, è dolce la parola. ROSSANA: Tacete. CIRANO: Un bacio… ma cos'è, così d'un tratto? Un giuramento reso tra sé e sé, un patto più stretto... È come un traguardo che insieme è un avvio, un punto rosa acceso sulla "i" di "amore mio", un bisbiglìo alle labbra perché l'orecchio intenda, il brivido del miele di un'ape che sfaccenda, una comunione presa al petalo di un fiore, un modo lungo e lieve di respirarsi il cuore e di gustarsi in bocca l'anima poco a poco.
February 17 Ho Quasi PauraHo quasi paura, in verità,
(Paul Verlaine) February 16 Il Piccolo PrincipeIn quel momento apparve la volpe.
Antoine de Saint-Exupery February 15 Uno, nessuno e centomila....Chi era colui? Nessuno. Un povero corpo, senza nome, in attesa che qualcuno se lo prendesse.Ma, all'improvviso, mentre così pensavo, avvenne tal cosa che mi riempì di spavento più che di stupore.Vidi davanti a me, non per mia volontà, l'apatica attonita faccia di quel povero corpo mortificato scomporsi pietosamente, arricciare il naso, arrovesciare gli occhi all'indietro, contrarre le labbra in su e provarsi ad aggrottar le ciglia, come per piangere; restare così un attimo sospeso e poi crollar due volte a scatto per lo scoppio d'una coppia di starnuti. S’era commosso da sé, per conto suo, ad un filo d'aria entrato chi sa donde, quel povero corpo mortificato, senza dirmene nulla e fuori della mia volontà. «Salute!» gli dissi. E guardai nello specchio il mio primo riso da matto.
Baciotto, Giada.
February 14 ShyI Can see how you are beautifull, can you feel my eyes on you, You touch me in many, many ways Vedo quanto sei bella, senti i miei occhi su te?, Non può essere che ti comporti come la mia Dana, vero? (Suonata Artica) February 05 La mort des amantsNous aurons des lits pleins d'odeurs légères, Usant à l'envie leurs chaleurs dernières, Un soir fait de rose et de bleu mystique, Et plus tard un Ange, entr'ouvrant les portes, Avremo letti intrisi di sentori tenui, Consumandosi a gara, Una sera di rosa e d'azzurro mistico, E più tardi un angelo,schiudendo le porte, (Charles Baudelaire) February 03 Per Imparare Qualcosa...Ho imparato... che nessuno è perfetto...Finché non ti innamori. Ho imparato... che la vita è dura... Ma io di più!!! Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro. Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte. Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare. Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento... Ma posso sempre farci qualcosa. Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita. Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali. Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta. Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze... Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita. Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio. |
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